Governo dei migliori e l’ennesimo provvedimento tampone per cercare di attenuare una grave crisi economia

Tra una dichiarazione di guerra alla Russia e un inchino a Biden, il Governo dei migliori propone l’ennesimo provvedimento tampone per cercare di...

L’invio delle armi è anti-costituzionale

Lorenza Carlassare, emeritus professor of Constitutional Law, has no doubts and dismantles the hypocrisy of the majority in a few words.

Question time sulle filiere produttive

Siamo dentro un’economia di guerra, inutile negarlo, senza per questo che al momento il Governo abbia approntato misure straordinarie per contenere...

Super green pass

Cagliari, 11 gen. - “Il Super green pass per i collegamenti con la penisola è un insulto ai sardi ai cui viene negata la dignità umana in deroga ai...

la rete unica a banda larga è strategica per la sicurezza nazionale

"La rete a banda ultra larga è un'infrastruttura strategica per la sicurezza nazionale: il suo controllo deve essere italiano. Oggi, con l'offerta...
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Andrea Vallascas

Andrea Vallascas

Eletto alla Camera dei Deputati per la circoscrizione Sardegna.

1 day ago

È ormai chiaro che le sanzioni alla Russia, che doveva essere vicina al Default secondo il coretto dei giornaletti di regime, stiano compromettendo esclusivamente gli interessi europei e in primis italiani. Un rapporto che arriva da un importante centro studi filandese Crea (center for research on energy and clean air) annuncia che la Russia ha guadagnato 98 miliardi di dollari esportando combustibile nei primi 100 giorni di guerra. Il rublo si è rafforzato paradossalmente! Nei primi quattro mesi dell’anno il surplus dei conti correnti russi, grazie all’impennata delle quotazioni di gas e petrolio, ha sfiorato i 100 miliardi di dollari, il triplo rispetto al 2021. La Russia è diventata il secondo più grande esportatore di petrolio in India. In un mondo globalizzato, chiuso un mercato, quello UE, il Cremlino non ha fatto altro che individuarne un altro, riversando il petrolio russo verso India e Cina.

Quanto costa agli italiani la guerra in Ucraina?

Secondo l’Ufficio studi della Cgia di Mestre, gli effetti dell’invasione russa produrranno per l’anno in corso una riduzione del Pil di circa 24 miliardi di euro, che corrispondono ai quasi mille euro che ogni famiglia italiana dovrà pagare a causa della guerra.
“la diminuzione della ricchezza prodotta nel nostro Paese sarà dell’1,4%. In termini assoluti, una riduzione in termini reali del Pil pari a 24 miliardi di euro che si traduce in una perdita di potere d’acquisto per ciascun nucleo di 929 euro”.
Pagano gli italiani, non di certo per garantire la libertà agli ucraini, ma per ribadire il primato dell’egemonia statunitense in occidente.
Sullo scontro per il predominio globale i popoli pagano il prezzo più alto, mentre le èlites che in Draghi hanno il loro massimo esponente, festeggiano sulle carcasse della classe media e delle fasce più esposte alla crisi. Nessuno degli attori in campo combatte per la libertà dell’Ucraina e per gli ucraini, ognuno combatte per sé stesso, Stati Uniti e Mister Zelensky in primis. Pi&ugr#noallaguerraa#alternativa leadership che del futuro del suo popolo. Draghi stesso nella sua scelta strategica ha come unico scopo il suo futuro nella Nato. #NoAllaGuerra #alternativa
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È ormai chiaro che le sanzioni alla Russia, che doveva essere vicina al Default secondo il coretto dei giornaletti di regime, stiano compromettendo esclusivamente gli interessi europei e in primis italiani. Un rapporto che arriva da un importante centro studi filandese Crea (center for research on energy and clean air) annuncia che la Russia ha guadagnato 98 miliardi di dollari esportando combustibile nei primi 100 giorni di guerra. Il rublo si è rafforzato paradossalmente! Nei primi quattro mesi dell’anno il surplus dei conti correnti russi, grazie all’impennata delle quotazioni di gas e petrolio, ha sfiorato i 100 miliardi di dollari, il triplo rispetto al 2021. La Russia è diventata il secondo più grande esportatore di petrolio in India. In un mondo globalizzato, chiuso un mercato, quello UE, il Cremlino non ha fatto altro che individuarne un altro, riversando il petrolio russo verso India e Cina. 

Quanto costa agli italiani la guerra in Ucraina?

Secondo l’Ufficio studi della Cgia di Mestre, gli effetti dell’invasione russa produrranno per l’anno in corso una riduzione del Pil di circa 24 miliardi di euro, che corrispondono ai quasi mille euro che ogni famiglia italiana dovrà pagare a causa della guerra.
“la diminuzione della ricchezza prodotta nel nostro Paese sarà dell’1,4%. In termini assoluti, una riduzione in termini reali del Pil pari a 24 miliardi di euro che si traduce in una perdita di potere d’acquisto per ciascun nucleo di 929 euro”.
Pagano gli italiani, non di certo per garantire la libertà agli ucraini, ma per ribadire il primato dell’egemonia statunitense in occidente.
Sullo scontro per il predominio globale i popoli pagano il prezzo più alto, mentre le èlites che in Draghi hanno il loro massimo esponente, festeggiano sulle carcasse della classe media e delle fasce più esposte alla crisi. Nessuno degli attori in campo combatte per la libertà dell’Ucraina e per gli ucraini, ognuno combatte per sé stesso, Stati Uniti e Mister Zelensky in primis. Più preoccupato della sua leadership che del futuro del suo popolo. Draghi stesso nella sua scelta strategica ha come unico scopo il suo futuro nella Nato. #NoAllaGuerra #alternativa

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Nel 2023 ? , già ... aspettare 4 anni 6 mesi e un giorno x non perdere gli emolumenti pensionistici. Date le dimissioni ... siamo stanchi

Subito

2 days ago

È ormai chiaro che le sanzioni alla Russia, che doveva essere vicina al Default secondo il coretto dei giornaletti di regime, stiano compromettendo esclusivamente gli interessi europei e in primis italiani. Un rapporto che arriva da un importante centro studi filandese Crea (center for research on energy and clean air) annuncia che la Russia ha guadagnato 98 miliardi di dollari esportando combustibile nei primi 100 giorni di guerra. Il rublo si è rafforzato paradossalmente!

Nei primi quattro mesi dell’anno il surplus dei conti correnti russi, grazie all’impennata delle quotazioni di gas e petrolio, ha sfiorato i 100 miliardi di dollari, il triplo rispetto al 2021. La Russia è diventata il secondo più grande esportatore di petrolio in India. In un mondo globalizzato, chiuso un mercato, quello UE, il Cremlino non ha fatto altro che individuarne un altro, riversando il petrolio russo verso India e Cina. Chi pagherà secondo voi il caro benzina, l’inflazione crescente, la Russia o gli italiani?

Quanto costa agli italiani la guerra in Ucraina?

Secondo l’Ufficio studi della Cgia di Mestre, gli effetti dell’invasione russa produrranno per l’anno in corso una riduzione del Pil di circa 24 miliardi di euro, che corrispondono ai quasi mille euro che ogni famiglia italiana dovrà pagare a causa della guerra.
“la diminuzione della ricchezza prodotta nel nostro Paese sarà dell’1,4%. In termini assoluti, una riduzione in termini reali del Pil pari a 24 miliardi di euro che si traduce in una perdita di potere d’acquisto per ciascun nucleo di 929 euro”.
Pagano gli italiani, non di certo per garantire la libertà agli ucraini, ma per ribadire il primato dell’egemonia statunitense in occidente.
Sullo scontro per il predominio globale i popoli pagano il prezzo più alto, mentre le èlites che in Draghi hanno il loro massimo esponente, festeggiano sulle carcasse della classe media e delle fasce più esposte alla crisi. Nessuno degli attori in campo combatte per la libertà dell’Ucraina e per gli ucraini, ognuno combatte per sé stesso, Stati Uniti e Mister Zelensky in p#noallaguerraa#alternativaato della sua leadership che del futuro del suo popolo. Draghi stesso nella sua scelta strategica ha come unico scopo il suo futuro nella Nato. #NoAllaGuerra #alternativa
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Pensa quando ci arriverà il conto dei sequestri perpetrati nei confronti di beni di privati cittadini russi 🤦‍♀️😭

Abbiamo venduto l'Europa agli americani,che se la papperanno allegramente!!

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Primo maggio

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L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro, recita la nostra Costituzione. Il lavoro è alla base della vita dell’uomo, è un diritto...

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Quanto costa agli italiani la guerra in Ucraina?

Secondo l’Ufficio studi della Cgia di Mestre, gli effetti dell’invasione russa produrranno per l’anno in corso una riduzione del Pil di circa 24 miliardi di euro, che corrispondono ai quasi mille euro che ogni famiglia italiana dovrà pagare a causa della guerra.
“la diminuzione della ricchezza prodotta nel nostro Paese sarà dell’1,4%. In termini assoluti, una riduzione in termini reali del Pil pari a 24 miliardi di euro che si traduce in una perdita di potere d’acquisto per ciascun nucleo di 929 euro”.
Pagano gli italiani, non di certo per garantire la libertà agli ucraini, ma per ribadire il primato dell’egemonia statunitense in occidente.
Sullo scontro per il predominio globale i popoli pagano il prezzo più alto, mentre le èlites che in Draghi hanno il loro massimo esponente, festeggiano sulle carcasse della classe media e delle fasce più esposte alla crisi. Nessuno degli attori in campo combatte per la libertà dell’Ucraina e per gli ucraini, ognuno combatte per sé stesso, Stati Uniti e Mister Zelensky in primis. Pi&ugr#noallaguerraa#alternativa leadership che del futuro del suo popolo. Draghi stesso nella sua scelta strategica ha come unico scopo il suo futuro nella Nato. #NoAllaGuerra #alternativa
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Quanto costa agli italiani la guerra in Ucraina?

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“la diminuzione della ricchezza prodotta nel nostro Paese sarà dell’1,4%. In termini assoluti, una riduzione in termini reali del Pil pari a 24 miliardi di euro che si traduce in una perdita di potere d’acquisto per ciascun nucleo di 929 euro”.
Pagano gli italiani, non di certo per garantire la libertà agli ucraini, ma per ribadire il primato dell’egemonia statunitense in occidente.
Sullo scontro per il predominio globale i popoli pagano il prezzo più alto, mentre le èlites che in Draghi hanno il loro massimo esponente, festeggiano sulle carcasse della classe media e delle fasce più esposte alla crisi. Nessuno degli attori in campo combatte per la libertà dell’Ucraina e per gli ucraini, ognuno combatte per sé stesso, Stati Uniti e Mister Zelensky in primis. Più preoccupato della sua leadership che del futuro del suo popolo. Draghi stesso nella sua scelta strategica ha come unico scopo il suo futuro nella Nato. #NoAllaGuerra #alternativa

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È ormai chiaro che le sanzioni alla Russia, che doveva essere vicina al Default secondo il coretto dei giornaletti di regime, stiano compromettendo esclusivamente gli interessi europei e in primis italiani. Un rapporto che arriva da un importante centro studi filandese Crea (center for research on energy and clean air) annuncia che la Russia ha guadagnato 98 miliardi di dollari esportando combustibile nei primi 100 giorni di guerra. Il rublo si è rafforzato paradossalmente!

Nei primi quattro mesi dell’anno il surplus dei conti correnti russi, grazie all’impennata delle quotazioni di gas e petrolio, ha sfiorato i 100 miliardi di dollari, il triplo rispetto al 2021. La Russia è diventata il secondo più grande esportatore di petrolio in India. In un mondo globalizzato, chiuso un mercato, quello UE, il Cremlino non ha fatto altro che individuarne un altro, riversando il petrolio russo verso India e Cina. Chi pagherà secondo voi il caro benzina, l’inflazione crescente, la Russia o gli italiani?

Quanto costa agli italiani la guerra in Ucraina?

Secondo l’Ufficio studi della Cgia di Mestre, gli effetti dell’invasione russa produrranno per l’anno in corso una riduzione del Pil di circa 24 miliardi di euro, che corrispondono ai quasi mille euro che ogni famiglia italiana dovrà pagare a causa della guerra.
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Pagano gli italiani, non di certo per garantire la libertà agli ucraini, ma per ribadire il primato dell’egemonia statunitense in occidente.
Sullo scontro per il predominio globale i popoli pagano il prezzo più alto, mentre le èlites che in Draghi hanno il loro massimo esponente, festeggiano sulle carcasse della classe media e delle fasce più esposte alla crisi. Nessuno degli attori in campo combatte per la libertà dell’Ucraina e per gli ucraini, ognuno combatte per sé stesso, Stati Uniti e Mister Zelensky in p#noallaguerraa#alternativaato della sua leadership che del futuro del suo popolo. Draghi stesso nella sua scelta strategica ha come unico scopo il suo futuro nella Nato. #NoAllaGuerra #alternativa
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