Governo dei migliori e l’ennesimo provvedimento tampone per cercare di attenuare una grave crisi economia

Tra una dichiarazione di guerra alla Russia e un inchino a Biden, il Governo dei migliori propone l’ennesimo provvedimento tampone per cercare di...

L’invio delle armi è anti-costituzionale

Lorenza Carlassare, emeritus professor of Constitutional Law, has no doubts and dismantles the hypocrisy of the majority in a few words.

Question time sulle filiere produttive

Siamo dentro un’economia di guerra, inutile negarlo, senza per questo che al momento il Governo abbia approntato misure straordinarie per contenere...

Super green pass

Cagliari, 11 gen. - “Il Super green pass per i collegamenti con la penisola è un insulto ai sardi ai cui viene negata la dignità umana in deroga ai...

la rete unica a banda larga è strategica per la sicurezza nazionale

"La rete a banda ultra larga è un'infrastruttura strategica per la sicurezza nazionale: il suo controllo deve essere italiano. Oggi, con l'offerta...
Primo maggio

Primo maggio

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro, recita la nostra Costituzione. Il lavoro è alla base della vita dell’uomo, è un diritto...

Comments Box SVG iconsUsed for the like, share, comment, and reaction icons
Cover for Andrea Vallascas
2,906
Andrea Vallascas

Andrea Vallascas

Eletto alla Camera dei Deputati per la circoscrizione Sardegna.

6 hours ago

Continua la strategia guerrafondaia del Governo Italiano. Draghi lavora per la PACE inviando armi per mandare al massacro gli ucraini, mentre gli italiani affondano nella crisi prodotta dai rincari



È in arrivo un nuovo decreto interministeriale per le armi all’Ucraina. Entro una settimana, dopo che sarà completata la ricognizione del materiale bellico, il governo Draghi invierà equipaggiamento, mezzi blindati, artiglieria pesante e armi a media e a lunga gittata. Il provvedimento dovrà ottenere l’ok di Mario Draghi e del ministro della Difesa Lorenzo Guerini. Ecco come il Governo lavora per la pace.

Intanto l risultato della strategia servo-Nato italiana è che i prezzi di gas e elettricità sui mercati internazionali hanno subito un impennata, questo dopo la decisione della Russia del 16 giugno scorso di tagliare le forniture alla Germania e all’Italia. Decisione generata dal muro contro muro di cui Draghi è stato uno dei principali ispiratori. Secondo le stime di Nomisma energia, dal primo luglio bollette su del 17% gas del 27%. Una stangata intollerabile che spingerà ulteriormente l’inflazione. Ecco quali sono i risultati delle sanzioni. La Russia ci mette in ginocchio ma l’unica soluzione proposta da Draghi è la candidatura dell’Ucraina all’interno dell’Ue. Il tetto al prezzo del Gas è stato un flop, Mario Draghi ha marginalizzato il nostro Paese, ormai mero esecutore, privo di una strategia propria. Italiani sempre più poveri, più che una triste coincidenza, mi pare chiaro l’obiettivo: spingerci verso il Mes e la Trojka. Il lavoro di nonno Mario sta per concludersi con la gentile collaborazione dei Cinque Stelle e degli Insieme per la poltrona, di Pd, Lega, FI, IV. Biden chiede nuove sanzioni, c’è da stare certi Drag#alternativae; in prima fila a sostenerle, non sarà di certo lui a pagarne il costo!. La nostra è l’unica opposizione!. Stop alle sanzioni, stop alla Guerra. #Alternativa
... Leggi tuttoSee Less

Continua la strategia guerrafondaia del Governo Italiano. Draghi lavora per la PACE inviando armi per mandare al massacro gli ucraini, mentre gli italiani affondano nella crisi prodotta dai rincari

 

È in arrivo un nuovo decreto interministeriale per le armi all’Ucraina. Entro una settimana, dopo che sarà completata la ricognizione del materiale bellico, il governo Draghi invierà equipaggiamento, mezzi blindati, artiglieria pesante e armi a media e a lunga gittata. Il provvedimento dovrà ottenere l’ok di Mario Draghi e del ministro della Difesa Lorenzo Guerini. Ecco come il Governo lavora per la pace.

Intanto l risultato della strategia servo-Nato italiana è che i prezzi di gas e elettricità sui mercati internazionali hanno subito un impennata, questo dopo la decisione della Russia del 16 giugno scorso di tagliare le forniture alla Germania e all’Italia. Decisione generata dal muro contro muro di cui Draghi è stato uno dei principali ispiratori. Secondo le stime di Nomisma energia, dal primo luglio bollette su del 17%  gas del 27%. Una stangata intollerabile che spingerà ulteriormente l’inflazione. Ecco quali sono i risultati delle sanzioni. La Russia ci mette in ginocchio ma l’unica soluzione proposta da Draghi è la candidatura dell’Ucraina all’interno dell’Ue. Il tetto al prezzo del Gas è stato un flop, Mario Draghi ha marginalizzato il nostro Paese, ormai mero esecutore, privo di una strategia propria. Italiani sempre più poveri, più che una triste coincidenza, mi pare chiaro l’obiettivo: spingerci verso il Mes e la Trojka. Il lavoro di nonno Mario sta per concludersi con la gentile collaborazione dei Cinque Stelle e degli Insieme per la poltrona, di Pd, Lega, FI, IV. Biden chiede nuove sanzioni, c’è da stare certi Draghi sarà in prima fila a sostenerle, non sarà di certo lui a pagarne il costo!. La nostra è l’unica opposizione!. Stop alle sanzioni, stop alla Guerra. #Alternativa
2 days ago

È ormai chiaro che le sanzioni alla Russia, che doveva essere vicina al Default secondo il coretto dei giornaletti di regime, stiano compromettendo esclusivamente gli interessi europei e in primis italiani. Un rapporto che arriva da un importante centro studi filandese Crea (center for research on energy and clean air) annuncia che la Russia ha guadagnato 98 miliardi di dollari esportando combustibile nei primi 100 giorni di guerra. Il rublo si è rafforzato paradossalmente! Nei primi quattro mesi dell’anno il surplus dei conti correnti russi, grazie all’impennata delle quotazioni di gas e petrolio, ha sfiorato i 100 miliardi di dollari, il triplo rispetto al 2021. La Russia è diventata il secondo più grande esportatore di petrolio in India. In un mondo globalizzato, chiuso un mercato, quello UE, il Cremlino non ha fatto altro che individuarne un altro, riversando il petrolio russo verso India e Cina.

Quanto costa agli italiani la guerra in Ucraina?

Secondo l’Ufficio studi della Cgia di Mestre, gli effetti dell’invasione russa produrranno per l’anno in corso una riduzione del Pil di circa 24 miliardi di euro, che corrispondono ai quasi mille euro che ogni famiglia italiana dovrà pagare a causa della guerra.
“la diminuzione della ricchezza prodotta nel nostro Paese sarà dell’1,4%. In termini assoluti, una riduzione in termini reali del Pil pari a 24 miliardi di euro che si traduce in una perdita di potere d’acquisto per ciascun nucleo di 929 euro”.
Pagano gli italiani, non di certo per garantire la libertà agli ucraini, ma per ribadire il primato dell’egemonia statunitense in occidente.
Sullo scontro per il predominio globale i popoli pagano il prezzo più alto, mentre le èlites che in Draghi hanno il loro massimo esponente, festeggiano sulle carcasse della classe media e delle fasce più esposte alla crisi. Nessuno degli attori in campo combatte per la libertà dell’Ucraina e per gli ucraini, ognuno combatte per sé stesso, Stati Uniti e Mister Zelensky in primis. Pi&ugr#noallaguerraa#alternativa leadership che del futuro del suo popolo. Draghi stesso nella sua scelta strategica ha come unico scopo il suo futuro nella Nato. #NoAllaGuerra #alternativa
... Leggi tuttoSee Less

È ormai chiaro che le sanzioni alla Russia, che doveva essere vicina al Default secondo il coretto dei giornaletti di regime, stiano compromettendo esclusivamente gli interessi europei e in primis italiani. Un rapporto che arriva da un importante centro studi filandese Crea (center for research on energy and clean air) annuncia che la Russia ha guadagnato 98 miliardi di dollari esportando combustibile nei primi 100 giorni di guerra. Il rublo si è rafforzato paradossalmente! Nei primi quattro mesi dell’anno il surplus dei conti correnti russi, grazie all’impennata delle quotazioni di gas e petrolio, ha sfiorato i 100 miliardi di dollari, il triplo rispetto al 2021. La Russia è diventata il secondo più grande esportatore di petrolio in India. In un mondo globalizzato, chiuso un mercato, quello UE, il Cremlino non ha fatto altro che individuarne un altro, riversando il petrolio russo verso India e Cina. 

Quanto costa agli italiani la guerra in Ucraina?

Secondo l’Ufficio studi della Cgia di Mestre, gli effetti dell’invasione russa produrranno per l’anno in corso una riduzione del Pil di circa 24 miliardi di euro, che corrispondono ai quasi mille euro che ogni famiglia italiana dovrà pagare a causa della guerra.
“la diminuzione della ricchezza prodotta nel nostro Paese sarà dell’1,4%. In termini assoluti, una riduzione in termini reali del Pil pari a 24 miliardi di euro che si traduce in una perdita di potere d’acquisto per ciascun nucleo di 929 euro”.
Pagano gli italiani, non di certo per garantire la libertà agli ucraini, ma per ribadire il primato dell’egemonia statunitense in occidente.
Sullo scontro per il predominio globale i popoli pagano il prezzo più alto, mentre le èlites che in Draghi hanno il loro massimo esponente, festeggiano sulle carcasse della classe media e delle fasce più esposte alla crisi. Nessuno degli attori in campo combatte per la libertà dell’Ucraina e per gli ucraini, ognuno combatte per sé stesso, Stati Uniti e Mister Zelensky in primis. Più preoccupato della sua leadership che del futuro del suo popolo. Draghi stesso nella sua scelta strategica ha come unico scopo il suo futuro nella Nato. #NoAllaGuerra #alternativa

Comment on Facebook

Nel 2023 ? , già ... aspettare 4 anni 6 mesi e un giorno x non perdere gli emolumenti pensionistici. Date le dimissioni ... siamo stanchi

Subito

Carica Altri Post

Ecco perché i progetti di perforazione del gas sono risorti in tutta Europa

Alcuni Paesi hanno deciso di espandere le iniziative di perforazione, altri hanno invertito le precedenti decisioni Oltre alla diversificazione, al risparmio energetico e alla spinta per le energie rinnovabili, alcuni Paesi hanno scelto di espandere i siti di perforazione del gas esistenti o sfruttare le riserve inutilizzate, mentre l’Unione Europea si prepara a porre fine…

Gli investimenti a stelle e strisce sul nucleare

“L’America guarda all’energia nucleare come fonte di energia pulita”, dice un report di StockApps. Anche in Italia Cingolani ci punta L’epoca della guerra in Ucraina ha stravolto la tabella di marcia energetica della transizione alle fonti più pulite. L’Unione europea, da ultimo, ha dibattuto sull’abbandono ai fossili russi anche nell’ultimo vertice di Bruxelles rimandando il…

Nessun risultato

La pagina richiesta non è stata trovata. Affina la tua ricerca, o utilizza la barra di navigazione qui sopra per trovare il post.