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Governo dei migliori e l’ennesimo provvedimento tampone per cercare di attenuare una grave crisi economia

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Question time sulle filiere produttive

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Andrea Vallascas

Andrea Vallascas

Eletto alla Camera dei Deputati per la circoscrizione Sardegna.

1 week ago

I dati dicono che la Sardegna è la seconda regione dove si è votato meno nelle politiche 2022. L'affluenza si è attestata, infatti, al 53,16%: peggio solo la Calabria con il 50,78%. Un crollo rilevabile anche a livello nazionale, con un dato che segna il minimo storico. Un sardo su due non è andato a votare. Detto questo, il risultato delle urne si rispetta, la democrazia è proprio questo. Mi pare che a qualcuno questo sfugga, il popolo è sempre sovrano. Lo spazio per un’Alternativa c’è. È ampio, per dare voce a quel sardo su due che è rimasto a casa. Il Movimento cinque stelle è quasi ovunque dimezzato, ma festeggia, esiste ma in dimensioni ben diverse, draga i voti in uscita dal PD, anzi è quasi il nuovo PD, ormai diventato una reliquia, Di Maio un ricordo lontano, il terzo polo uno spot pubblicitario. Vediamo come il centro-destra si confronterà con le grandi sfide del Paese. La nostra opera di costruzione di un’Alternativa continua. Adesso più che mai. ... Leggi tuttoSee Less

I dati dicono che la Sardegna è la seconda regione dove si è votato meno nelle politiche 2022. Laffluenza si è attestata, infatti, al 53,16%: peggio solo la Calabria con il 50,78%. Un crollo rilevabile anche a livello nazionale, con un dato che segna il minimo storico. Un sardo su due non è andato a votare. Detto questo, il risultato delle urne si rispetta, la democrazia è proprio questo. Mi pare che a qualcuno questo sfugga, il popolo è sempre sovrano. Lo spazio per un’Alternativa c’è. È ampio, per dare voce a quel sardo su due che è rimasto a casa. Il Movimento cinque stelle è quasi ovunque dimezzato, ma festeggia, esiste ma in dimensioni ben diverse, draga i voti in uscita dal PD, anzi è quasi il nuovo PD, ormai diventato una reliquia, Di Maio un ricordo lontano, il terzo polo uno spot pubblicitario. Vediamo come il centro-destra si confronterà con le grandi sfide del Paese. La nostra opera di costruzione di un’Alternativa continua. Adesso più che mai.
2 weeks ago

Oggi il sistema fa il tifo per l’astensione, perché prevalga la non scelta che consoliderebbe di fatto i poteri che vogliono distruggere questo Paese. Andate a votare perché vinca la democrazia. Votate i non allineati, i non sistemici, quelli che potrebbero dare voce al vostro dissenso. Buon voto a tutti! ... Leggi tuttoSee Less

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No grazie....io non acconsento

Democrazia? Hai votato per avere draghi? Renzi? Tutto dimenticato? I bulli vanno ignorati, da Giambellino in su

2 weeks ago

“Le politiche del governo Draghi non fanno altro che tutelare gli interessi delle grandi società energetiche, non certo quelli delle imprese e delle famiglie italiane. È assurdo voler affrontare questa situazione drammatica, senza mettere fine alle speculazioni in atto che stanno arricchendo le major di energia e gas e impoverendo il Paese. Particolarmente colpita la Sardegna, dove si stima che una famiglia su quattro sia a rischio povertà energetica”.
“La bolletta nazionale dell’energia elettrica è destinata a passare dai 43 mld del 2021 ai 100 mld a fine 2022. Siamo di fronte a una crisi energetica senza precedenti che si è abbattuta su famiglie e imprese non più in grado di fare fronte ai rincari”.
“Secondo le stime dell’Osservatorio italiano sulla povertà energetica è cresciuto il numero delle famiglie italiane che non riescono a fare fronte ai forti rincari dei prodotti energetici. Circa 4 mln di nuclei familiari, secondo l’Osservatorio, non sono in grado di accedere ai servizi energetici e hanno difficoltà a pagare le bollette. E tra le regioni dove si registrano i dati più preoccupanti, spicca la Sardegna che rientra nella fascia di vulnerabilità energetica medio-alta con 174mila famiglie colpite: 1 su 4”.
“Se da una parte il Paese si sta impoverendo dall’altra, nulla è stato fatto per contenere le speculazioni che stanno arricchendo le società energetiche. È stato stimato che, tra settembre 2021 e marzo 2022, le società energetica hanno realizzato 40 mld di euro di extra-profitti tra queste Enel, che nel primo semestre 2022 ha registrato un aumento dei ricavi del 85,3% rispetto allo stesso periodo del 2021, e Eni che ha chiuso un semestre con un utile netto salito di oltre 6 volte (7,08 mld di euro) rispetto al 1o semestre del 2021″.
“Di fronte a questa situazione il Governo non si può limitare alla politica dei ristori, ma deve mettere fine alle speculazioni, stabilendo un tetto al prezzo, separando il prezzo dell’energia elettrica da quello del gas e imponendo un vero contributo straordinario sugli extra-profitti delle imprese dell’energia per abbassare le bollette a famiglie e piccole e medie imprese”.
... Leggi tuttoSee Less

“Le politiche del governo Draghi non fanno altro che tutelare gli interessi delle grandi società energetiche, non certo quelli delle imprese e delle famiglie italiane. È assurdo voler affrontare questa situazione drammatica, senza mettere fine alle speculazioni in atto che stanno arricchendo le major di energia e gas e impoverendo il Paese. Particolarmente colpita la Sardegna, dove si stima che una famiglia su quattro sia a rischio povertà energetica”.
“La bolletta nazionale dell’energia elettrica è destinata a passare dai 43 mld del 2021 ai 100 mld a fine 2022. Siamo di fronte a una crisi energetica senza precedenti che si è abbattuta su famiglie e imprese non più in grado di fare fronte ai rincari”.
“Secondo le stime dell’Osservatorio italiano sulla povertà energetica è cresciuto il numero delle famiglie italiane che non riescono a fare fronte ai forti rincari dei prodotti energetici. Circa 4 mln di nuclei familiari, secondo l’Osservatorio, non sono in grado di accedere ai servizi energetici e hanno difficoltà a pagare le bollette. E tra le regioni dove si registrano i dati più preoccupanti, spicca la Sardegna che rientra nella fascia di vulnerabilità energetica medio-alta con 174mila famiglie colpite: 1 su 4”. 
“Se da una parte il Paese si sta impoverendo dall’altra, nulla è stato fatto per contenere le speculazioni che stanno arricchendo le società energetiche. È stato stimato che, tra settembre 2021 e marzo 2022, le società energetica hanno realizzato 40 mld di euro di extra-profitti tra queste Enel, che nel primo semestre 2022 ha registrato un aumento dei ricavi del 85,3% rispetto allo stesso periodo del 2021, e Eni che ha chiuso un semestre con un utile netto salito di oltre 6 volte (7,08 mld di euro) rispetto al 1o semestre del 2021″. 
“Di fronte a questa situazione il Governo non si può limitare alla politica dei ristori, ma deve mettere fine alle speculazioni, stabilendo un tetto al prezzo, separando il prezzo dell’energia elettrica da quello del gas e imponendo un vero contributo straordinario sugli extra-profitti delle imprese dell’energia per abbassare le bollette a famiglie e piccole e medie imprese”.
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