Rete viaria: «L’entroterra della Sardegna come un’isola nell’isola»

COMUNICATO STAMPA

Roma, 17 settembre 2014 – «Tra collegamenti insufficienti e una rete viaria di vecchia concezione, l’entroterra della Sardegna è un’isola nell’isola, con gravi ripercussioni sulla qualità della vita di numerose comunità sarde e con fenomeni come lo spopolamento e l’abbandono di interi territori».

E’ quanto afferma il deputato del Movimento 5 Stelle, Andrea Vallascas, in una risoluzione presentata nelle commissioni Trasporti e Ambiente con la quale sollecita un impegno formale e finanziario del Governo in materia di infrastrutture viarie, su strada e su ferrovia, della Sardegna.

«La Sardegna – spiega Vallascas – sconta già le gravi limitazioni che derivano dalla condizione di insularità che, anche in presenza di interventi di mitigazione, come la continuità territoriale aerea, resta un fattore di forte ostacolo allo sviluppo e alla crescita economica».

«A questo limite – prosegue il parlamentare del Movimento 5 Stelle – si aggiunge lo stato di grave inadeguatezza delle comunicazioni interne che di fatto separano interi territori dal resto dell’isola».

«E’ sufficiente osservare lo sviluppo e lo stato della rete viaria secondaria che si dirama lungo la 131 per farsi un’idea dell’isolamento in cui vivono alcune zone dell’isola, come il Goceano, ad esempio, che distano a più di un’ora di auto dai servizi essenziali. Per non parlare della distanza con i principali scali aeroportuali, distanza che vanifica gli effetti della stessa continuità territoriale aerea».

«La stessa rete ferroviaria, con 430 chilometri a scartamento ordinario e 42 stazioni, si caratterizza per la bassissima densità strutturale, circa il 20 per cento in meno rispetto al resto d’Italia, con una percentuale elevata (il 73 per cento rispetto al 59 per cento del dato italiano) di rete che non supera i nove metri di larghezza».

«Da questa situazione ne deriva un progressivo processo di isolamento ed emarginazione delle zone interne dell’isola, con l’acuirsi di alcuni fenomeni fortemente negativi per la società sarda, come lo spopolamento, delle zone interne, il mancato presidio dei territori, l’abbandono delle attività ad essi collegate e un generale impoverimento delle aree abbandonate».

«Al Governo – conclude Vallascas – vengono chiesti impegni precisi sia sul reperimento di adeguate risorse finanziarie per la riqualificazione delle rete interna sia su un’azione più incisiva per attenuare le limitazioni che derivano alla Sardegna dalla sua condizione di insularità».

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