Poletti e il 36,4% di disoccupazione

da | 18/07/2017 | Articoli | 0 commenti

Disoccupazione - Il tasso è al 36,4%

Disoccupazione – Il tasso è al 36,4%

Poletti il ministro con il cervello in fuga grazie al quale abbiamo il 36,4% di disoccupazione
Se questo Governo avesse un uomo-immagine, di certo sarebbe il bovaro Giuliano Poletti, uomo di apparato per eccellenza: ex PCI, inizia a fare politica nel ’76, grazie alla scalata in Legacoop, il perito miracolato, diventa Ministro, è qui dà i natali alle misure più “infami” del Governo Renzi.
Uso questo termine, perché ritengo che l’impianto normativo messo in atto dal duo Renzi-Poletti, sia il più pericoloso strumento di deprivazione di diritti per i lavoratori italiani, messo in atto in epoca contemporanea in Italia.
L’uomo nemico dei Referendum, che prega le urne, perché i cittadini non si possano esprimere sul suo mostro giuridico e dicano chiaro che rivogliono dei diritti, è il simbolo della tracotanza della casta verso il popolo.
Se c’è un’emergenza disperata è quella occupazionale, se c’è un’emergenza ancora più emergenza è quella della disoccupazione dei giovani del Sud. La risposta a questa urgenza è sotto gli occhi di tutti: scemato l’effetto doping degli incentivi alle assunzioni, è cominciata la discesa vertiginosa dei contratti stabili, cresce la forma più odiosa di precariato il lavoro a ore.
Mister Voucher oltre a imporci le sue politiche da caporalato legalizzato, dispensa però anche pillole di sciocchezza, dando sfogo alla sua lingua, aimè non guidata da un cervello in fuga, non si sa per dove. E’ così il sogno degli italiani per l’anno che verrà è un posto di lavoro. Pensate un po’ l’ironia dei tempi, hanno trasformato un diritto in un sogno.

fonte : www.andreavallascas.it

articolo pubblicato su Cagliaripad, all’interno della rubrica CagliariPed – Parlamento e dintorni, il giorno 30 dicembre 2016

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