La Polizia a Cagliari opera a ranghi ridotti    

da | 26/11/2014 | Atti parlamentari, Interrogazioni, Novità | 0 commenti

COMUNICATO STAMPA

La Polizia opera a ranghi ridotti    

Interrogazione del deputato Andrea Vallascas (M5S)

Roma, 26 novembre 2014 – «Un grave sottodimensionamento a fronte di un aumento di competenze e attività, con preoccupanti ripercussioni sulla qualità delle condizioni di lavoro e sul mantenimento di delicati servizi di controllo e sicurezza».

E’ quanto afferma il deputato del Movimento 5 Stelle, Andrea Vallascas, in un’interrogazione al Ministro dell’Interno sulla carenza di organico dell’ufficio della Polizia di frontiera di Cagliari.

«L’ufficio – spiega Vallascas – è composto da appena 54 operatori che si devono dividere tra i servizi all’aeroporto di Elmas, al porto di Cagliari e al terminale marino della Saras a Sarroch. Un numero decisamente esiguo a fronte di un aumento anche considerevole del traffico di passeggeri e merci che si è registrato negli ultimi anni e alle nuove criticità operative legate alla presenza, all’interno dell’aeroporto, dell’unico Centro di primo soccorso e accoglienza della Sardegna».

«Nello scalo aeroportuale di Elmas, ad esempio, nel 2013 sono transitati oltre tre milioni e 500mila passeggeri, dato che colloca l’infrastruttura al 13° posto nell’elenco dei maggiori aeroporti italiani. Inoltre, durante la stagione estiva, sono attivi numerosi collegamenti extraschengen che comportano un ulteriore incremento delle attività per la Polizia di frontiera».

«La vergogna – aggiunge Vallascas – è che l’aeroporto sardo, tra l’altro inserito nell’elenco degli 11 aeroporti italiani d’importanza strategica, conta un numero di addetti nettamente inferiore a scali come Torino, Verona e Trapani, ben lontani dai transiti registrati a Cagliari».

«La carenza di organico – prosegue l’esponente di Movimento 5 Stelle – è ancora più grave per quanto concerne la situazione degli scali marittimi di Cagliari e Sarroch interessati da un intenso traffico passeggeri e merci».

«Il sottodimensionamento determina situazione di grave disagio tra gli operatori della Polizia di frontiera con continue criticità operative, come le difficoltà di turnazione, il ricorso frequente agli straordinari. Il tutto con gravi ripercussioni sulle attività dell’ufficio. Tra l’altro, la presenza presenza del C.P.S.A. e rappresenta un elemento di ulteriore criticità per i frequenti allontanamenti e le fughe degli ospiti che sottopongono il personale della polizia a complesse ed estenuanti attività di ricerca».

«Al Ministro dell’Interno – conclude Vallascas – viene chiesto di integrare e rafforzare l’organico dell’ufficio, in vista anche di uno sviluppo degli scali di Cagliari, e di avviare procedimenti di reclutamento con concorsi e selezioni per garantire su tutto il territorio nazionale, migliori condizioni di lavoro e alti standard qualitativi dei servizi erogati».

fonte: www.andreavallascas.it

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