Diabete: « In Sardegna i pazienti sono ancora alle prese con dispositivi di vecchia concezione»

COMUNICATO STAMPA

Diabete, Vallascas (M5s): «Nella regione ai primi posti al mondo per incidenza della patologia, i pazienti sono ancora alle prese con dispositivi di vecchia concezione»

 
Cagliari, 25 novembre 2020 – «Proprio nella regione ai primi posti al mondo per incidenza del diabete, viene negato ai pazienti l’accesso a quelle nuove tecnologie che potrebbero mitigare le criticità della patologia e migliorare la qualità della vita».

È quanto afferma il deputato del Movimento 5 stelle, Andrea Vallascas, che ha presentato un’interrogazione per sollecitare il Ministro della salute a intervenire per rimuovere gli ostacoli che oggi non consentono ai pazienti diabetici della Sardegna di usufruire dei dispositivi di ultima generazione.

«È una situazione assurda – spiega Vallascas -. La Sardegna è una delle regioni con la più alta incidenza del diabete nel mondo, seconda solo alla Finlandia per numero annuale di nuovi casi di diabete autoimmune. Per la diffusione rispetto al numero della popolazione, per i disagi provocati e per i costi diretti e indiretti, il diabete nell’Isola è causa di forte compromissione della qualità della vita dei pazienti con gravi implicazioni sociali».

«E proprio in Sardegna – prosegue – non sono disponibili dispositivi di ultima generazione, come i microinfusori che impiegano applicazioni di intelligenza artificiale per monitorare costantemente le glicemie, riducendo criticità e disagi per i pazienti».

«La Regione Sardegna – aggiunge – aveva aderito a un bando per la fornitura di microinfusori di insulina, di sistemi di monitoraggio in continuo e del relativo materiale di consumo per pazienti diabetici. Però, secondo le associazioni dei pazienti della Sardegna, i dispositivi oggetto di quel bando sono ormai superati e, soprattutto, tra questi non sarebbero presenti microinfusori e sistemi di monitoraggio glicemico in continuo che, viceversa, sono frequentemente prescritti, in modo vincolante, dai centri di diabetologia. Si tratta dispositivi che le ASSL dovrebbero fornire in base alle normative regionali vigenti, perché indispensabili e insostituibili per i pazienti diabetici».

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«Una situazione ormai insostenibile e irrimandabile – conclude Vallascas –, visto che la fornitura dei vecchi dispositivi, considerati superati dagli stessi produttori, potrebbe essere sospesa a breve».


Link interrogazione:

https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/07580&ramo=CAMERA&leg=18

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