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Risposta interrogazione tonno rosso.

Risposta interrogazione tonno rosso.

GABINETTO DEL MINISTRO UFFICIO LEGISLATIVO

OGGETTO: Interrogazione a risposta scritta n. 4-02946 dell’On. VALLASCAS.

Con riferimento all’interrogazione parlamentare in oggetto, ritengo necessario premettere che il quadro normativo cui soggiace lo svolgimento della campagna di pesca del tonno rosso è definito, in via del tutto esclusiva, dalle superiori disposizioni internazionali (raccomandazioni ICCAT) ed unionali (regolamenti e direttive UE). In tale contesto giuridico, la conseguente normativa nazionale costituisce il riflesso delle richiamate norme internazionali cui l’Amministrazione deve necessariamente fare riferimento onde assicurarne l’esatta implementazione nell’ordinamento giuridico interno. Si precisa, inoltre che con il decreto ministeriale 11 marzo 2013 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 97 del 26 aprile 2013) l’Amministrazione ha provveduto, a valere sull’annualità 2013 ed in ossequio agli stringenti parametri tecnico/scientifici fissati a livello ICCAT ed UE, alla consueta ripartizione del contingente nazionale di cattura così come assegnato all’Italia dal Regolamento (UE) n. 40/2013 del 21 gennaio 2013. Proprio nel rispetto dei suddetti parametri tecnico/scientifici (che, per il sistema tonnara fissa, prevedono il riconoscimento di un tasso medio minimo di cattura pari ad almeno 130 tonnellate), il contingente di cattura complessivamente assegnato ai tre impianti operanti in Sardegna, è stato fissato a 200 tonnellate, con ciò assicurando la piena sostenibilità e redditività economica, secondo quanto rigidamente stabilito dall’ICCAT. Per di più, a campagna in corso, ulteriori 25 tonnellate sono state riconosciute al settore in questione, a seguito di sopravvenuti trasferimenti di quote provenienti dal sistema palangaro. In secondo luogo, si ritiene opportuno evidenziare che, a decorrere dall’annualità 2012, al pari di quanto avviene col sistema circuizione, anche le catture originate dagli impianti delle tonnare fisse possono essere trasferite ancore vive nelle gabbie destinate all’ingrasso, consentendo, pertanto, agli operatori interessati di spuntare superiori margini di guadagno. I dati dell’ultimo biennio, infatti, mostrano come oramai anche le tonnare sarde prediligano questo tipo di filiera commerciale (messa in gabbia, per l ‘ingrasso) rispetto alla commercializzazione diretta degli esemplari morti, divenuta quasi del tutto marginale. Infine, va evidenziato che entrambi i suddetti sistemi di pesca (circuizione e tonnara fissa) sono già sottoposti ad un più che rigido e costante sistema di controllo che, unitamente alle incessanti attività ispettive poste in essere dai competenti organi di vigilanza (Guardia Costiera), prevede la presenza obbligatoria di osservatori tanto regionali (ICCAT) quanto nazionali, con il compito preciso di verificare, 24 ore su 24, l’esatto adempimento ed il pieno rispetto delle predette disposizioni sovranazionali.

IL MINISTRO

Fonte www.andreavallascas.it

Link testo interrogazione http://www.andreavallascas.it/?p=281

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